La consulenza gli adolescenti

La consulenza agli adolescenti

Condizione necessaria affinché lo psicologo psicoterapueta incontri il bambino o l’adolescente (per una valutazione o per sostegno psicologico e psicoterapia) è che ci sia il consenso di entrambi i genitori, fatta eccezione per quei casi in cui la prescrizione avviene da parte del Tribunale per i Minorenni. Rispetto al bambino, la consulenza con gli adolescenti si può prefigurare in modi diversi. Vediamo quali:

​Alcune possibili situazioni

  • Il figlio adolescente è a conoscenza della richiesta fatta dai genitori allo psicologo ed è d’accordo ad incontrarlo. In questo caso tutti sono concordi rispetto al fatto che ci sia uno stato di crisi da attenzionare, nonostante possano esserci delle differenze tra genitori e figlio nel modo in cui viene letta la situazione.
  • Il figlio adolescente è a conoscenza della richiesta fatta dai genitori allo psicologo e non è contrario ad incontrarlo, pur ritenendo che non vi sia nessun problema di tipo psicologico che lo riguardi. In questo caso potrebbe essere spinto ad incontrare comunque lo psicologo per semplice curiosità o per capire cosa pensino i genitori di lui. Obiettivo dei primi incontri con l’adolescente sarà quindi quello di individuare insieme allo psicologo  quegli aspetti problematici  su cui deciderà se valga la pena soffermarsi oppure no.
  • Il figlio adolescente non sa della richiesta dei genitori allo psicologo.  In tal caso è necessario che i genitori riescano a parlargliene, spiegandogli la loro preoccupazione.
  • Il figlio adolescente sa della richiesta dei genitori allo psicologo ma non è assolutamente disponibile ad incontrarlo. In tal caso, il tipo di lavoro potrebbe essere una consulenza ai genitori rispetto alla loro funzione genitoriale. Ciò non esclude che in futuro il ragazzo possa cambiare idea e decidere di incontrare lo psicologo.
  • Nel caso di una sostanziale differenza di vedute tra genitori e figlio, è probabile che i genitori si allarmino e si preoccupino per una situazione che nulla ha in sé di patologico ma che è più connessa alle difficoltà di padre e madre di confrontarsi con il processo di crescita del proprio figlio. Viceversa la differenza di visione tra genitori e figlio rispetto alla situazione del ragazzo potrebbe essere il segno di una giusta preoccupazione di padre e madre che si accompagna ad una significativa difficoltà per il ragazzo di riconoscere il proprio stato di disagio.
Vari disegni consulenza psicologo adolescente

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